mercoledì 3 maggio 2017

HomeAway e la Gran Via madrilena


Vista su Madrid dall'attico con piscina privata dell'appartamento HomeAway.it























Pensate di scorgervi da un attico di un palazzo di tredici piani ed avere una vista esclusiva, di quelle che lasciano di stucco, su uno dei set urbani per eccellenza del cinema contemporaneo spagnolo.
Siamo a Madrid, e il palazzo di cui vi parlo è sulla Gran Via, il cuore pulsante della metropoli spagnola. Quella che Alejandro Amenabar ha usato come set per una delle scene più d'impatto di "Apri gli occhi", in cui Eduardo Noriega corre all'impazzata alle prime luci del giorno in una Gran Via completamente deserta. La stessa Gran Via che ritroviamo in "Taxi" di Carlos Saura, o ne "Il fiore del mio segreto" di Pedro Almodovar.

Vista sulla Gran Via di Madrid dall'appartamento HomeAway.it
Avrete capito che il mio soggiorno madrileno con HomeAway è stato proprio in uno dei palazzi della Gran Via, con vista a 360° sulla capitale (cliccando qui trovate il link diretto per la prenotazione).

Vista su Madrid dall'appartamento HomeAway.it

Vista su Madrid dall'appartamento HomeAway.it

L'attico di cui parlavo è dotato di piscina privata, perché Madrid è bella, ma ammirata dall'alto a bordo vasca o in ammollo in piscina non è niente male!

Piscina e vista su Madrid dall'appartamento HomeAway.it

Piscina e vista su Madrid dall'appartamento HomeAway.it
Piscina e vista su Madrid dall'appartamento HomeAway.it
L'appartamento è ideale per una coppia, anche per quattro persone se si usufruisce dello spazioso divano letto.
Ben 56mq con tutti i comfort ideali per una piacevole permanenza, una camera da letto, una cucina dotata di frigo, lavastoviglie e microonde, un bagno. Ideale come appoggio per visitare la città, e nelle ore più calde perfetta per godersi un tuffo in piscina.
Lo trovate al seguente link: https://www.homeaway.it/affitto-vacanze/p8249640#amenities

Interni dell'appartamento HomeAway.it

Colazione in appartamento

                                                                     Interni dell'appartamento HomeAway.it
Non è finita qui, c'è anche una palestra con sauna.

Palestra privata dell'appartamento HomeAway.it a Madrid




Madrid offre molto da vedere ai turisti, se poi si usufruisce di un appartamento del genere, la vacanza in una metropoli diventa quasi un viaggio di benessere.

Ma perché scegliere HomeAway.it

HomeAway offre una vastissima scelta di case vacanze in tutto il mondo, è molto semplice da usare:

  • CERCARE la casa ideale nella destinazione scelta, possibile da computer o da smartphone dalla pratica app. 
  • PRENOTARE, è molto utile creare un account gratis per salvare una lista di case vacanza preferite da condividere con i propri amici o familiari. Se si completa la prenotazione online e si esegue il pagamento tramite la pagina di HomeAway.it, la prenotazione e il pagamento sono coperti dalla Garanzia Prenotazione Sicura, ovvero cauzione coperta al 100% se ingiustamente trattenuta, e pagamento coperto al 100% in caso di frodi o nel caso in cui l'appartamento non corrisponda alla descrizione, o inaccessibile al momento dell'arrivo.
  • VIAGGIARE, e se andate a Madrid non dimenticate di cliccare qui, la tua casa perfetta ti aspetta. 

¡BUEN VIAJE!


lunedì 14 novembre 2016

#FramesOfItaly, la mia Italia Sconosciuta con Samsung Italia. Parte XII

La settima parte del mio viaggio con Samsung Italia alla ricerca dell'Italia sconosciuta col mio Samsung Galaxy S7 edge mi riporta nella mia terra, in un'attività di promozione territoriale della Regione Abruzzo, l' #OpenDayAbruzzo
Siamo in Abruzzo, nel versante orientale della Majella, tra i comuni di Palena, Lettopalena, Fara San Martino, Lama Dei Peligni, e Sulmona, città da cui è partito il mio viaggio a bordo della Transiberiana d'Italia con l'associazione Pallenium Tourism




Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:


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sabato 5 novembre 2016

#FramesOfItaly la mia Italia Sconosciuta con Samsung Italia. Parte VI

Il mio viaggio con Samsung Italia alla ricerca dell'Italia sconosciuta col mio Samsung Galaxy S7 Edge continua e per il mese di ottobre continuo il mio percorso iniziato a settembre in Friuli per poi finire in Abruzzo.
Inizio col murales dell'artista sardo Tellas in autostazione ad Udine, e continuo con scorci di Cividale del Friuli, il Lago di Barcis in provincia di Pordenone per poi far ritorno in Abruzzo sul trabocco di Punta Rocciosa, una delle perle della Costa dei Trabocchi. 


Una foto pubblicata da Ruggero Falone (@ruggero_falone) in data:


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mercoledì 19 ottobre 2016

C'etait un rendez vous ...#RuinartRendezVous



Ogni volta che penso a Parigi mi torna in mente "C'était un rendez vous" di Claude Lelouch, 8 minuti di pellicola, in cui il protagonista alle prime luci dell'alba a bordo di una vettura di grossa cilindrata percorre ad altissima velocità tutta Parigi,ignorando sensi unici e passaggi pedonali, partendo da Porte Dauphine passando per l'Arc de Triomphe, Place de la Concorde per raggiungere la sua amata sulla scalinata del Sacre Coeur a Montmartre.
Parigi è questo, una corsa continua, intervallata da romantiche passeggiate nel Marais, ma il fine ultimo rimane sempre la sorpresa, lasciarsi sorprendere, magari da un appuntamento, un rendez vous.
Il mio viaggio parte proprio da Parigi e ha come destinazione non una meta, ma un rendez vous, nella Maison Ruinart a Reims, nella regione dello Champagne-Ardenne, patria dello Champagne.


Cristal Room Baccarat

Come ogni rendez vous che si rispetti, l'incontro in Maison Ruinart è preceduto da un'attesa, nel Cristal Room Baccarat, allietati dalle atmosfere barocche e dall'eccelsa cucina stellata di Guy Martin. Giochi di specchi a non finire e l'eleganza del Museè Baccarat.


Dining Room - Cristal Room Baccarat


Sala degli Specchi - Cristal Room Baccarat



Maison Ruinart


Entrare nel mondo Ruinart vuol dire venire a contatto con la filosofia della "Plus ancienne Maison de Champagne", una filosofia che ha portato la Maison negli anni ad una perpetua ricerca della perfezione, sviluppando un carattere sofisticato ed elegante.
Un'eleganza che ritroviamo nel perlage dei suoi Champagne, equilibrati, armoniosi nella loro rotondità che avvolge il palato.


Ruinart, e più in generale lo Champagne, nasce da un'intuizione di un monaco benedittino, Dom Thierry Ruinart, nel lontano XVII secolo. Nella Francia di Luigi XIV il giovane monaco nato nella regione dello champagne, dotato di spiccato senso per gli affari si accorse che il vine des bulles (vino con le bollicine) della sua regione, era destinato ad un futuro roseo. Questa convinzione verrà messa in atto vent'anni dopo la sua morte da suo nipote Nicolas, che nel 1729 fonda la prima Maison de Champagne di Francia.
Col regio decreto del 1728 di Luigi XV, si autorizza il trasporto di vini in casse da 50 a 100 bottiglie, si aprono così per Ruinart le porte del commercio in Europa.
Nicolas Ruinart nasce come commerciante di drappi a Reims ma l'intuizione di suo zio lo porta alcuni anni dopo a decretare il commercio di Champagne come sua attività principale, le stesse vendite passano da centinaia di bottiglie nel 1730 a ben 36000 nel 1761.


Ruinart Champagne Blanc De Blancs in Maison Ruinart


Nel 1764 la Maison effettua il primo trasferimento di Champagne Rosé, oggi uno dei prodotti di punta della casa e nel 1768 acquisisce le antiche cavità di gesso scavate nell'epoca Gallo Romana sotto la città di Reims, oggi sito UNESCO e patrimonio della Maison, un percorso di 8 miglia di cantina con oltre migliaia di bottiglie custodite. 


Maison Ruinart





When was the last time you did something for the first time?

In un epoca in cui il tempo ricopre un ruolo basilare nelle nostre esperienze quotidiane, esso diviene una preoccupazione costante, un lusso sarebbe vivere un qualcosa con estrema lentezza, quasi sospesi nel tempo stesso.
Con l'interrogativo sulla memoria dell'ultima volta che abbiamo fatto qualcosa per la prima volta, #RuinartRendezVous ci ha guidato in questa spirale del tempo, che ci appartiene, permane in noi, e sarà un ricordo che rimarrà in noi, attraverso queste experience.

  ^ #HarvestCamp, la vendemmia dello Chardonnay
  ^ Fruit juices Workshop con Alain Milliat
  ^ Oysters Workshop con Yvon Madec
  ^ Knives Workshop con Jay Patel
  ^ Pickles Workshop con Celine Pham
  ^ Le Crayères, scoperta delle Cantine sotterranee
  ^ Experimental Dinner, Chef Gregory Marchand


 #HarvestCamp


Grappolo di Chardonnay - Vigne di Reims

Il momento perfetto per fermare il tempo è la vendemmia, dal germogliamento, la fioritura, e in penultima fase l'invaiatura d'agosto, a settembre i frutti della terra giungono a maturazione e le uve di chardonnaypinot noir e pinot meunier delle colline di Reims sono pronte per essere raccolte dalle sapienti mani dei vendemmiatori e trasformate in Champagne.
Dall'alba al tramonto per raccogliere con mano il frutto di un duro lavoro durato un anno.




Diario di Viaggio Ruinart


Ph: @Tizzia



@elensham - Vigneti Ruinart, Reims

Il lavoro della vendemmia e le energie spese vengono ricaricate con un picnic nel cuore della vigna. 


Pic nic nei vigneti Ruinart in Reims w/ @misshedwig @cucinadigitale @tizzia @phabriphoto

Spring Roll e Comfort w @misshedwig
Un picnic aromatico dai sapori intensi e decisi, gli spring roll definiti come "First Gesture", primo insegnamento da parte della madre dello chef Celine Pham
Il "Comfort", un sandwich che trae origine dalla colonizzazione francese dell' Indocina, composto da ingredienti asiatici come carne marinata, verdure crude e coriandolo, il tutto all'interno di una baguette dal colore nero. Un piatto nato dalla fusione tra la cultura francese e vietnamita, proprio come Celine. 
"Temptation" resistere ai formaggi è impossibile, una vera e goduriosa tentazione.
Per finire le tipiche "Madeleine", burrose e dolci, ottima conclusione della vendemmia.

Gli intensi sapori della cucina di Celine ben si sposano con lo Champagne punta della Maison, il Ruinart Rosé.

Con aromi di frutti di bosco e le note floreali di rosa e biancospino, il Rosé, dal connubio di chardonnay al 45% e pinot noir, è delicato, fine, elegante.


Brindisi con Ruinart Rosé w/ @tizzia e @phabriphoto

Workshops

La spirale del tempo ci ha condotto in un viaggio tra le eccellenze di Francia, dai prelibati succhi di Alain Milliat al tocco di Bretagna con le ostriche di Yvon Madec, la scuola dei coltelli di Jay Patel e i pickles di Celine Pham.   


   Alain Milliat


La spirale del tempo riporta nella memoria di Alain il suo primo acquisto di clementine in Sicilia e il pranzo tragicomico in cui cadde dalla sedia durante un pranzo in cui non gradì particolarmente il pasto servito. Oggi il suo succo di clementine è qualcosa di raro e prezioso, come tutti i prodotti della sua azienda.


Succo di pomodoro di Alain Milliat in Maison Ruinart

Yvon Madec


Vivere un'eterna rinascita, col paradosso che tutto sarà diverso, il pensiero di Yvon, uno dei maggiori produttori di ostriche bretoni. Il suo workshop un'esperienza sensoriale che ben lega coi profumi di Ruinart.


Le Ostriche di Yvon Madec
Jay Patel

La precisione, l'accuratezza, individuabile in un'arte come quella della produzione di coltelli. Jay ha imparato quest'arte in Giappone per ben dieci anni, esperienza e manualità percepibile dalle 90 fette sottilissime di pomodoro affettate da una calotta di pomodoro. 


Jay Patel


Celine Pham


Per lo Chef Celine, il giusto equilibrio di un piatto è racchiuso in un "pickles", ovvero barattoli con verdure all'interno, conservate in salamoia di aceti asiatici. Verdure come carote, ginger, cetrioli. Un lavoro che Celine ha appreso dalla madre e porta con se le sue origini vietnamite. 

Preparazione pickles


Le Crayères

Nelle cave di gesso di epoca gallo romana, oggi patrimonio UNESCO, lo champagne Ruinart raggiunge la sua perfetta maturazione in bottiglia. Siamo ben 38 metri sotto terra la città di Reims, un percorso fatto di cunicoli, volte immense e altezze vertiginose. 
Allietati dalle degustazioni dei bianchi della casa e dalle parole del presidente Frédéric Dufour sulla semplicità e come essa possa andar di pari passo con la sofisticazione, citando il genio di Da Vinci.

Scalinata di discesa nelle cantine di Ruinart

@tizzia e serie di bottiglia di R di Ruinart

Chardonnay Ruinart



Experimental Dinner, Chef Gregory Marchand


Degna conclusione di #RuinartRendezVous è stata una cena stellata dello chef Gregory Marchand. Non una cena qualsiasi, bensì sperimentale. E nulla è stato più sperimentale della libertà di composizione del primo piatto servito, libertà che ci è stata impartita dallo chef, comporre in maniera omogenea in un gioco culinario che appagasse la vista e il palato, del foie gras, le erbe e le preziose salse di accompagnamento servite in diversi contagocce. L'abbinamento con questa opera d'arte è stato col classico della Maison, il Ruinart Blanc de Blancs, puro Chardonnay in un perfetto equilibrio tra rotondità e morbidezza.

Ogni pietanza è stata accompagnata con un diverso champagne della Maison, così l'insalata di aragoste e cetrioli trova il giusto abbinamento nello Chardonnay Cru del millesimato Don Ruinart 2004, il pollo affumicato "Cour d'Armoise" con l'aromaticità del millesimato Don Ruinart Rosé, e il godurioso "Riz au lait" con l'aromatica voluttuosità dell'eccelso Ruinart Rosè.


La tavola pronta per la cena di Gregory Marchand


Il mio posto riservato
Ruinart Champagne Brut
Ruinart Rosé



Scopri il mondo Ruinart nella città di Reims attraverso le visite guidate nella Maison di Champagne più antica di Francia, per apprezzare uno Champagne lontano dall'etichetta di Champagne "solo per grandi occasioni".
Gli Champagne Ruinart vanno apprezzati nel momento, in ogni singolo momento. 

Il mio viaggio è terminato, grazie ai due miei compagni di viaggio coi quali ho condiviso km, sorrisi, abbracci, pranzi stellati, e tanti brindisi. 




Maison Ruinart, Reims, 28 settembre 2016.









Una foto pubblicata da Fabrice Gallina (@phabriphoto) in data:

martedì 18 ottobre 2016

C'etait un rendez vous ...#RuinartRendezVous





Ogni volta che penso a Parigi mi torna in mente "C'était un rendez vous" di Claude Lelouch, 8 minuti di pellicola, in cui il protagonista alle prime luci dell'alba a bordo di una vettura di grossa cilindrata percorre ad altissima velocità tutta Parigi,ignorando sensi unici e passaggi pedonali, partendo da Porte Dauphine passando per l'Arc de Triomphe, Place de la Concorde per raggiungere la sua amata sulla scalinata del Sacre Coeur a Montmartre.
Parigi è questo, una corsa continua, intervallata da romantiche passeggiate nel Marais, ma il fine ultimo rimane sempre la sorpresa, lasciarsi sorprendere, magari da un appuntamento, un rendez vous.
Il mio viaggio parte proprio da Parigi e ha come destinazione non una meta, ma un rendez vous, nella Maison Ruinart a Reims, nella regione dello Champagne-Ardenne, patria dello Champagne.


Cristal Room Baccarat

Come ogni rendez vous che si rispetti, l'incontro in Maison Ruinart è preceduto da un'attesa, nel Cristal Room Baccarat, allietati dalle atmosfere barocche e dall'eccelsa cucina stellata di Guy Martin. Giochi di specchi a non finire e l'eleganza del Museè Baccarat.


Dining Room - Cristal Room Baccarat




Sala degli Specchi - Cristal Room Baccarat



Maison Ruinart


Entrare nel mondo Ruinart vuol dire venire a contatto con la filosofia della "Plus ancienne Maison de Champagne", una filosofia che ha portato la Maison negli anni ad una perpetua ricerca della perfezione, sviluppando un carattere sofisticato ed elegante.
Un'eleganza che ritroviamo nel perlage dei suoi Champagne, equilibrati, armoniosi nella loro rotondità che avvolge il palato.




Ruinart, e più in generale lo Champagne, nasce da un'intuizione di un monaco benedittino, Dom Thierry Ruinart, nel lontano XVII secolo. Nella Francia di Luigi XIV il giovane monaco nato nella regione dello champagne, dotato di spiccato senso per gli affari si accorse che il vine des bulles (vino con le bollicine) della sua regione, era destinato ad un futuro roseo. Questa convinzione verrà messa in atto vent'anni dopo la sua morte da suo nipote Nicolas, che nel 1729 fonda la prima Maison de Champagne di Francia.
Col regio decreto del 1728 di Luigi XV, si autorizza il trasporto di vini in casse da 50 a 100 bottiglie, si aprono così per Ruinart le porte del commercio in Europa.

Nicolas Ruinart nasce come commerciante di drappi a Reims ma l'intuizione di suo zio lo porta alcuni anni dopo a decretare il commercio di Champagne come sua attività principale, le stesse vendite passano da centinaia di bottiglie nel 1730 a ben 36000 nel 1761.


Ruinart Champagne Blanc De Blancs in Maison Ruinart




Nel 1764 la Maison effettua il primo trasferimento di Champagne Rosé, oggi uno dei prodotti di punta della casa e nel 1768 acquisisce le antiche cavità di gesso scavate nell'epoca Gallo Romana sotto la città di Reims, oggi sito UNESCO e patrimonio della Maison, un percorso di 8 miglia di cantina con oltre migliaia di bottiglie custodite. 



Maison Ruinart

When was the last time you did something for the first time?

In un epoca in cui il tempo ricopre un ruolo basilare nelle nostre esperienze quotidiane, esso diviene una preoccupazione costante, un lusso sarebbe vivere un qualcosa con estrema lentezza, quasi sospesi nel tempo stesso.
Con l'interrogativo sulla memoria dell'ultima volta che abbiamo fatto qualcosa per la prima volta, #RuinartRendezVous ci ha guidato in questa spirale del tempo, che ci appartiene, permane in noi, e sarà un ricordo che rimarrà in noi, attraverso queste experience.

  ^ #HarvestCamp, la vendemmia dello Chardonnay
  ^ Fruit juices Workshop con Alain Milliat
  ^ Oysters Workshop con Yvon Madec
  ^ Knives Workshop con Jay Patel
  ^ Pickles Workshop con Celine Pham
  ^ Le Crayères, scoperta delle Cantine sotterranee
  ^ Experimental Dinner, Chef Gregory Marchand


 #HarvestCamp


Grappolo di Chardonnay - Vigne di Reims


Il momento perfetto per fermare il tempo è la vendemmia, dal germogliamento, la fioritura, e in penultima fase l'invaiatura d'agosto, a settembre i frutti della terra giungono a maturazione e le uve di chardonnaypinot noir e pinot meunier delle colline di Reims sono pronte per essere raccolte dalle sapienti mani dei vendemmiatori e trasformate in Champagne.
Dall'alba al tramonto per raccogliere con mano il frutto di un duro lavoro durato un anno.




Diario di Viaggio Ruinart
Ph: @Tizzia


@elensham - Vigneti Ruinart, Reims





Il lavoro della vendemmia e le energie spese vengono ricaricate con un picnic nel cuore della vigna. 


Pic nic nei vigneti Ruinart in Reims w/ @misshedwig @cucinadigitale @tizzia @phabriphoto


Spring Roll e Comfort w @misshedwig
Un picnic aromatico dai sapori intensi e decisi, gli spring roll definiti come "First Gesture", primo insegnamento da parte della madre dello chef Celine Pham
Il "Comfort", un sandwich che trae origine dalla colonizzazione francese dell' Indocina, composto da ingredienti asiatici come carne marinata, verdure crude e coriandolo, il tutto all'interno di una baguette dal colore nero. Un piatto nato dalla fusione tra la cultura francese e vietnamita, proprio come Celine. 
"Temptation" resistere ai formaggi è impossibile, una vera e goduriosa tentazione.
Per finire le tipiche "Madeleine", burrose e dolci, ottima conclusione della vendemmia.

Gli intensi sapori della cucina di Celine ben si sposano con lo Champagne punta della Maison, il Ruinart Rosé.

Con aromi di frutti di bosco e le note floreali di rosa e biancospino, il Rosé, dal connubio di chardonnay al 45% e pinot noir, è delicato, fine, elegante.



Brindisi con Ruinart Rosé w/ @tizzia e @phabriphoto

Workshops

La spirale del tempo ci ha condotto in un viaggio tra le eccellenze di Francia, dai prelibati succhi di Alain Milliat al tocco di Bretagna con le ostriche di Yvon Madec, la scuola dei coltelli di Jay Patel e i pickles di Celine Pham.   


   Alain Milliat


La spirale del tempo riporta nella memoria di Alain il suo primo acquisto di clementine in Sicilia e il pranzo tragicomico in cui cadde dalla sedia durante un pranzo in cui non gradì particolarmente il pasto servito. Oggi il suo succo di clementine è qualcosa di raro e prezioso, come tutti i prodotti della sua azienda.


Succo di pomodoro di Alain Milliat in Maison Ruinart

Yvon Madec


Vivere un'eterna rinascita, col paradosso che tutto sarà diverso, il pensiero di Yvon, uno dei maggiori produttori di ostriche bretoni. Il suo workshop un'esperienza sensoriale che ben lega coi profumi di Ruinart.


Le Ostriche di Yvon Madec

Jay Patel

La precisione, l'accuratezza, individuabile in un'arte come quella della produzione di coltelli. Jay ha imparato quest'arte in Giappone per ben dieci anni, esperienza e manualità percepibile dalle 90 fette sottilissime di pomodoro affettate da una calotta di pomodoro. 



Jay Patel

Celine Pham


Per lo Chef Celine, il giusto equilibrio di un piatto è racchiuso in un "pickles", ovvero barattoli con verdure all'interno, conservate in salamoia di aceti asiatici. Verdure come carote, ginger, cetrioli. Un lavoro che Celine ha appreso dalla madre e porta con se le sue origini vietnamite. 


Preparazione pickles

Le Crayères

Nelle cave di gesso di epoca gallo romana, oggi patrimonio UNESCO, lo champagne Ruinart raggiunge la sua perfetta maturazione in bottiglia. Siamo ben 38 metri sotto terra la città di Reims, un percorso fatto di cunicoli, volte immense e altezze vertiginose. 
Allietati dalle degustazioni dei bianchi della casa e dalle parole del presidente Frédéric Dufour sulla semplicità e come essa possa andar di pari passo con la sofisticazione, citando il genio di Da Vinci.


Scalinata di discesa nelle cantine di Ruinart
@tizzia e serie di bottiglia di R di Ruinart

Chardonnay Ruinart

Experimental Dinner, Chef Gregory Marchand


Degna conclusione di #RuinartRendezVous è stata una cena stellata dello chef Gregory Marchand. Non una cena qualsiasi, bensì sperimentale. E nulla è stato più sperimentale della libertà di composizione del primo piatto servito, libertà che ci è stata impartita dallo chef, comporre in maniera omogenea in un gioco culinario che appagasse la vista e il palato, del foie gras, le erbe e le preziose salse di accompagnamento servite in diversi contagocce. L'abbinamento con questa opera d'arte è stato col classico della Maison, il Ruinart Blanc de Blancs, puro Chardonnay in un perfetto equilibrio tra rotondità e morbidezza.

Ogni pietanza è stata accompagnata con un diverso champagne della Maison, così l'insalata di aragoste e cetrioli trova il giusto abbinamento nello Chardonnay Cru del millesimato Don Ruinart 2004, il pollo affumicato "Cour d'Armoise" con l'aromaticità del millesimato Don Ruinart Rosé, e il godurioso "Riz au lait" con l'aromatica voluttuosità dell'eccelso Ruinart Rosè.


La tavola pronta per la cena di Gregory Marchand
Il mio posto riservato
Ruinart Champagne Brut
Ruinart Rosé

Scopri il mondo Ruinart nella città di Reims attraverso le visite guidate nella Maison di Champagne più antica di Francia, per apprezzare uno Champagne lontano dall'etichetta di Champagne "solo per grandi occasioni".
Gli Champagne Ruinart vanno apprezzati nel momento, in ogni singolo momento. 

Il mio viaggio è terminato, grazie ai due miei compagni di viaggio coi quali ho condiviso km, sorrisi, abbracci, pranzi stellati, e tanti brindisi. 




Maison Ruinart, Reims, 28 settembre 2016.



Una foto pubblicata da Fabrice Gallina (@phabriphoto) in data: